"Ogni divorzio inizia sempre con un matrimonio", predica il parroco Flavio Insinna che, apparentemente, non può parlare a titolo personale. Il responso del crash test applicato allo scontro fra cuori non lascia dubbi: il punto debole di tutte le relazioni stabili va individuato nella resistenza ai traumi che derivano dalla convivenza. Ecco scorrere le numerose pagine di un manuale d'amore d'appendice su coppie scoppiate, sulle storie fatte a pezzi dalla noia, logorate dalla monotonia delle abitudini e dai tranelli delle tentazioni. "Ex" di Fausto Brizzi rispolvera la classica commedia corale, quella a cui, per intenderci, si applica un definito rigore formale che comporta serie rinunce: la volgarità e i luoghi comuni appartenenti al tocco leggero italiano sono infatti banditi con severità e discrezione. Il regista di "Notte prima degli esami", colui che ha rilanciato la commedia giovanile che strizza l'occhio ai testi delle canzoni dando vita ad un'interminabile serie di goffe imitazioni e surrogati, si avvia verso la prova di maturità sul banco della sophisticaded comedy. Nel suo ultimo film getta nella mischia una dozzina di personaggi, puntando la macchina da presa su almeno sei storie relative a coppie diverse che si intersecano fra loro. C'è Claudio Bisio, psicanalista in crisi, che perde la moglie in un incidente stradale ed è costretto a preoccuparsi delle complicazioni adolescenziali delle figlie; Silvio Orlando, giudice divorzista, che per lavoro si occupa di affidamenti e mantenimenti regolando la bilancia fra separazioni di beni e zuffe coniugali, nella sua vita privata si accapiglia regolarmente con la consorte (Carla Signoris) e risorge quando scappa di casa riconquistando il suo status di single; Fabio De Luigi è un medico perseguitato dalle minacce dall'ex fidanzato manesco della sua nuova ragazza francese (Cecile Cassel) ed è costretto a nascondersi pur di non avere grane; Claudia Gerini e Gian Marco Tognazzi si amano e vogliono sposarsi ma il prete Flavio Insinna che deve celebrare il loro matrimonio, prima della vocazione ha avuto una storia d'amore proprio con la futura sposa e si becca un fatale ritorno di fiamma, fra il disagio, l'imbarazzo e un conflitto spirituale con cui bisogna fare i conti. E c'è spazio anche per due ragazzi che si sottopongono alla prova di resistenza dell'amore a distanza in due diverse parti del mondo e per una coppia esemplare di campioni di lotta coniugale (Vincenzo Salemme e Nancy Brilli) che si sfidano a colpi bassi in una deprimente battaglia legale che avrà a sorpresa un lieto fine. Già: tutto nasce, finisce e rinasce attraverso baci e carezze. Dichiarazioni d'amore e dichiarazioni di guerra sono due punti della stessa figura geometrica destinata ad assumere le stesse pericolose curvature che appartengono alla forma del cuore. Ma c'è spazio anche per una spiegazione medica: l'innamoramento e la separazione sono comunque frutto di precise reazioni chimiche.
Realizzato dallo stesso regista con l'aiuto dei fedeli compagni di scrittura (Martani e Bruno), "Ex" è una commedia allegra e indolore, affidata letteralmente nelle mani di un cast strepitoso che assembla una proporzione consistente di fanti e dame, pescandoli fra i massimi esponenti della commedia italiana di questi ultimi anni. Difficile, inutile e superfluo attribuire lodi individuali e consensi anche se si segnalano volti inediti sui quali si può puntare in futuro. A parte il contributo essenziale di Claudio Bisio va segnalata, comunque, la piccola rivelazione del film, con un ispirato Flavio Insinna, che vanta una formazione teatrale, al quale il cinema sembra non aver riservato un corteggiamento insistente. Nonostante tutto però il film soffre particolarmente gli effetti indesiderati di una durata eccessiva e patisce una certa confusione, presumibilmente causata dai tanti personaggi e dalla struttura corale. Simpatiche e azzeccate le partecipazioni amichevoli di celebri attori non accreditati e cantanti in ruoli minori e ironiche autocelebrazioni. Ma il film non va oltre uno standard normale: colpa anche di un involontario taglio televisivo e dell'abuso di terribili canzoni d'amore che commentano i momenti chiave delle storie, affondando la lama nella tradizionale santificazione della festa degli innamorati, alla quale Brizzi (molto a suo agio) si presta anche stavolta con sconcertante predestinazione.
Cinema Impero, Trani - 6 Febbraio 2009 (Barisera) |